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PROGETTO "IL FORTE DEGLI ARTISTI"

Solitudine, isolamento, attesa... conosciamo tutti molto bene queste sensazioni. Ma ora è tornato il sole, la libertà, tutti vogliamo ricominciare da dove ci siamo fermati, come se nulla fosse accaduto.
In un momento in cui la paura si alterna alla negazione, crediamo sia fondamentale restituire voce al comparto culturale, proprio perché è compito della cultura e dell’arte operare contro la tendenza alla rimozione della collettività, restituendole - invece- la proprio-percezione , la capacità di vedersi, di riconoscersi,  di pensarsi e ritrovarsi. 
Per questo i nostri attori/narratori sono isolati, soli, in attesa che il pubblico torni e quando lo incontreranno avranno tante cose da raccontare, per riflettere, sorridere, emozionare, proprio come ai vecchi tempi.
Ma attenzione, non in teatro, non al chiuso ma immersi nel bellissimo patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro territorio, perché lo spettacolo non inizia al Forte, inizia nel cuore di Finalborgo all'interno del Teatro Aycardi, anche lui chiuso al pubblico molti anni fa, per passare poi all'Ex Palazzo del Tribunale dentro il quale dopo 700 anni di amministrazione di giustizia ora c'è una piccola sala teatrale che da Marzo 2020 non ha più potuto ospitare pubblico. Queste due tappe saranno l'inizio della vostra avventura che vi porterà a salire la via Beretta fino ad uscire dalle mura del Borgo per entrare poi in un altro luogo magico dal quale si osserva il mare, Forte San Giovanni.

Sette serate che mettono al centro le voci dei luoghi e gli sguardi degli artisti.
La formula del teatro itinerante permette, infatti, di scoprire tesori del nostro  patrimonio artistico e - insieme- di riscoprire il piacere dell’incontro; spettacoli e performance d'impatto visivo e di atmosfera, piccole storie bisbigliate a mezza voce oppure
cantate, urlate, gridate dai balconi e dai tetti, vicende che traggono nutrimento dalla suggestiva cornice in cui vengono inserite: teatro sotto le stelle, tra mura e antiche pietre, guardando - in lontananza- il mare.
Cuore del progetto, sarà lo spettacolo “Il Castello dei destini isolati” una nuova produzione di Associazione Baba Jaga alternato ad da un ciclo di tre serate-evento dal titolo “Ti racconto...”: un’operazione unica che -ogni sera- riunisce quattro diversi narratori - attori e artisti operanti nell’ambito dello spettacolo contemporaneo e della performing art - e affida loro un tema attorno al quale sviluppare una narrazione. Ogni evento del ciclo “Ti racconto...” diviene, così, una galleria di corti teatrali creati ad hoc dagli artisti, in aperto dialogo con il luogo.

 
 
 
 
 
 

Il Castello dei destini isolati

Spettacolo teatrale itinerante di Associazione Baba Jaga

Con Federica Ombrato, Simone Peretti, Marco Taddei, Chiara Tessiore, Sara Zanobbio. 
Regia e drammaturgia Chiara Tessiore

 

C’era una volta una grande compagnia teatrale con la sua vita frenetica e fiabesca tra tournée e grandi teatri ... e poi? Un bel giorno: sipario. Le platee si svuotano. I teatri chiudono. E’ la fine.
La grande compagnia si scioglie; restano solo in cinque e, smarriti, confusi, arrabbiati, trovano rifugio in un castello isolato dal mondo, dal mondo dimenticato. Come loro.
E’ qui che li troviamo, quando - ormai- hanno smesso di sperare che il pubblico ritorni. Li sorprendiamo nella loro quotidianità sospesa e assistiamo al loro buffo tentativo di allestire in fretta e furia uno spettacolo per noi, nuovi, inaspettati visitatori: sotto la guida di Duccio, l’infallibile capocomico, la prima attrice rispolvera i cavalli di battaglia, la costumista mostra le sue ultime creazioni, la drammaturga svela il capolavoro a cui sta lavorando e il grande Gustavo, circense d’eccellenza, si esibisce nel suo numero più spericolato... Ma non tutto andrà secondo i piani...

 

“Il Castello dei destini isolati” è uno spettacolo che racconta una realtà che tutti noi abbiamo vissuto: ogni personaggio racconta il suo personale isolamento, andando ad incarnare, in modo comico e paradossale, gli stati d’animo, le ossessioni, i blocchi che tutti noi abbiamo provato ed imparato a riconoscere. L’ambientazione evoca gli anni venti del secolo scorso, tra piume e charleston, distorcendo un presente che ci vede calati in nuovi “anni venti”; la storia si dipana tra i meandri del Castello conducendoci per mano lungo un filo rosso che porta a una domanda: possiamo davvero vivere in un mondo senza artisti?

Ti Racconto...
La Fortezza, Il Silenzio, La Visione

Tre serate di racconti itineranti

Quattro narratori, quattro voci, quattro sguardi e un unico tema
Un’operazione unica: riunire quattro narratori, attori e artisti professionisti operanti nell’ambito dello spettacolo contemporaneo e della performing art e affidare loro un tema attorno al quale sviluppare una narrazione. Ogni serata diviene, così, una galleria di corti teatrali creati ad hoc dagli artisti, in aperto dialogo con il luogo. 

10 Luglio - #1 : LA FORTEZZA

Con Beppe Casales, Barbara MoselliFederica Ombrato, Marco Taddei, Sara Zanobbio. 
Fortezza intesa come forza, robustezza, solidità, capacità di resistere, di sopportare le avversità, non cedere davanti ad ostacoli o contrasti...  fortezza intesa, anche, come fortificazione, costruzione difensiva: mura, torri, bastioni... prendendo spunto dal luogo stesso in cui avverrà la performance, con cui gli artisti saranno chiamati a dialogare ...


7 Aosto - #2 : IL SILENZIO

Con Annapaola Bardeloni, Orlando Manfredi, Raffaella Tagliabue, Lia Tomatis. 
Silenzio come assenza di rumori, come vuoto, come possibilità; silenzio: non parlare, non gridare, non cantare, non suonare, non fare rumore, fare silenzio, stare in silenzio, il gioco del silenzio, amare in silenzio, soffrire in silenzio, silenzio stampa, dimenticanza, oblio, attesa, sospensione. Silenzio ... e poi? 


28 Agosto - #3 : LA VISIONE

Con Meredith Airò Farfulla, Irene Lamponi, Enrico Pittaluga, Graziano Siressi. 
Visione come percezione, capacità di vedere. Apparizione, immagine o scena straordinaria, che si vede, o si crede di aver visto, in stato di estasi o di allucinazione, oppure anche in sogno. Visione ... utopia, progetto, fantasticheria, chiave di lettura del mondo, idea, ideale, rivoluzione. Visioni e visionari ...immaginazione, creazione... E, infine, il Teatro...

Ogni artista elaborerà il tema della serata secondo la propria poetica, offrendo così al pubblico un caleidoscopio di sguardi e di voci che si sviluppa in un affascinante percorso a tappe nello splendido Forte di San Giovanni. 
Lo scopo delle serate del ciclo “Ti racconto...” è quello di proporre un viaggio inedito ed originale, una galleria di storie, di immagini e di sguardi che permettano agli artisti e al pubblico di ritrovarsi in uno spazio di racconto intimo, vivo, senza filtri .